Scheda tecnica
-Autrice: Chiara Moscardelli
-Genere: Collana tascabili
-Listino: 7.90 su giunti
-Editore: Giunti
-Data Uscita:
-Pagine: 224
-Formato: Brossura
-Lingua: Italiano
-Genere: Collana tascabili
-Listino: 7.90 su giunti
-Editore: Giunti
-Data Uscita:
-Pagine: 224
-Formato: Brossura
-Lingua: Italiano
Trama
C'è chi nasce podalica e chi nasce gatta morta. Chiara è nata podalica. Forse non aveva fretta di venire al mondo perché aveva già intuito che la sua vita non sarebbe stata una passeggiata. Che sarebbe rimasta sempre in piedi al gioco della sedia, o con la scopa in mano al gioco della scopa. E se la sarebbe dovuta vedere con chi invece è nata gatta morta. La gatta morta è una micidiale categoria femminile. Non è divertente, è seducente. Non esprime opinioni, ha paura dei thriller, le pesa la borsa, soffre di mestruazioni dolorose, non fa uscire il ragazzo con gli amici, non si concede al primo appuntamento e fin da piccola ha un solo scopo: il matrimonio. Chiara l'ha studiata per una vita. E ha capito che contro di lei non ci sono armi.
Recensione
Quanto è brutto farsi delle aspettative e poi vedersele sfumare?
Ecco questo è successo a me con questo libro.
Mi aspettavo un romanzo ironico, divertente capace di farti continuare la lettura con piacere, invece mi sono ritrovata l'opposto.
Sono rimasta veramente delusa da ciò.
La lettura è poco scorrevole sia nei fatti che nei continui paragoni tra l'autrice, si perchè è proprio lei la protagonista del libro, e quella classe di donne che lei definisce "gatte morte".
Il titolo accattivante la trama pure, ma la realizzazione pessima, purtroppo.
Non ho mai letto nulla di questa autrice oltre a questo libro, ma sono aperta a rifarmi un parere, magari più positivo, su di lei.
Per concludere grammatica e sintassi sono buone, ma manca quel brio, quella magia che possa rendere questo libro speciale.
Sono rimasta veramente delusa da ciò.
La lettura è poco scorrevole sia nei fatti che nei continui paragoni tra l'autrice, si perchè è proprio lei la protagonista del libro, e quella classe di donne che lei definisce "gatte morte".
Il titolo accattivante la trama pure, ma la realizzazione pessima, purtroppo.
Non ho mai letto nulla di questa autrice oltre a questo libro, ma sono aperta a rifarmi un parere, magari più positivo, su di lei.
Per concludere grammatica e sintassi sono buone, ma manca quel brio, quella magia che possa rendere questo libro speciale.

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